ECONOMIES Europe

Angela Merkel bocciata dai suoi saggi

Il massimo organismo di analisi economico-finanziaria tedesca, consulente ufficiale del governo di Berlino, critica la politica della cancelliera. E taglia le stime di crescita per la Germania

Le misure adottate dal governo Merkel fanno aumentare la spesa pubblica, in una situazione di rallentamento economico che produrrà meno entrate. E rendono più rigido e meno flessibile il mercato del lavoro. Il prodotto interno lordo della “locomotiva d’Europa” crescerà molto meno del previsto: l’1,2% quest’anno (anziché l’1,9% stimato dal governo) e l’1% nel 2015 (invece dell’1,3%).

La bocciatura per la cancelliera Angela Merkel viene da una fonte imprevista: il comitato dei “cinque saggi" della Germania, consulente economico ufficiale di Berlino. Il massimo organismo tedesco di analisi e consulenza economico-finanziaria ha pubblicato il suo rapporto annuale non risparmiando critiche alla politica della Grosse Koalition.

Sotto accusa sono in particolare norme come la pensione garantita per le madri, la possibilità di andare in pensione a 63 anni, e il salario minimo garantito. Misure che non sono aumentano la spesa in un momento difficile, ma espongono la Germania alle accuse di predicare bene (quando si tratta di chiedere taglia agli altri paesi europei) e razzolare male in casa propria.

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